Una interessantissima guida di HubSpot per migliorare il tasso di lettura delle tue email attraverso il Direct Email Marketing.

fonte: flickr.com/photos/cali4beach/
1. Non comprare o affittare liste, è legale ma chiediti piuttosto se può valerne la pena o verresti considerato, con il tuo brand, spam.
2. Non cercare indirizzi email sui siti sparsi per la Rete.
3. Non usare lettere MAIUSCOLE nelle tue email o nell’oggetto.
4. Non usare video, Flash o Javascript nei messaggi.
5. Non dimenticare di includere i tag <ALT> nei messaggi con immagini, in questo modo possono essere letti da qualunque client di posta e da chi legge da dispositivi mobili.
6. Non inserire moduli nei messaggi, manda piuttosto gli iscritti ad una landing page apposita.
7. Non usare parole come “gratis“, “garantito“, “senza impegno” nel testo dell’oggetto o nel messaggio. Suonerebbero come parole da venditore e quindi interpretabili come spam.
8. Non usare testo di colore rosso e neanche bianco per mimetizzarsi con lo sfondo.
9. Non usare punti esclamativi!!!
10. Non dimenticare di effettuare un controllo ortografico, orrori di questo tipo possono essere interpretati come spam.
11. Non riempire i tuoi messaggi con troppe parole chiave.
12. Non usare milioni di immagini o immagini troppo grandi (e ricorda il punto numero 5).
13. Non inviare email a persone che hanno rimbalzato i tuoi messaggi (per problemi di server, riempimento posta o manualmente), rischi che il tuo indirizzo IP finisca in qualche blacklist.
14. Non includere allegati, manda piuttoso i tuoi utenti ad una landing page per scaricare gli eventuali file.
1. Controlla gli iscritti inattivi per scoprire se vogliono mantenere l’iscrizione, in questo modo eviti di finire segnalato per sbaglio nello spam e mantieni la tua lista aggiornata con utenti interessati.
2. Chiedi un feedback dagli utenti inattivi o poco attivi per provare a coinvolgerli nuovamente in ciò che proponi loro.
3. Usa il sistema di opt-in. In questo modo una volta che l’utente si è iscritto deve cliccare su un link per conferma la ricezione dei messaggi.
4. Chiedi agli iscritti di inserire il tuo indirizzo email nella loro whitelist, i filtri anti spam sono piuttosto aggressivi e potresti finirci per sbaglio.
5. Inserisci un link per la cancellazione dalla lista ed un indirizzo postale fisico nel footer del messaggio.
6. Usa un nome familiare come mittente per diminuire la probabilità che tu non venga riconosciuto.
7. Includi il nome del destinatario nel campo A/To, così che i filtri per lo spam capiscano che tu conosci il destinatario (e non stai inviando un messaggio di massa).
8. Offri la possibilità di versioni HTML e testo per i tuoi messaggi.
9. Invia messaggi brevi, troppo testo è un altro segnale per i filtri anti spam.
10. Inserisci la data nel tuo messaggio, in questo modo gli utenti capiscono che il messaggio è attuale.
11. Fai dei test di invio per essere sicuro che i client di posta dei tuoi iscritti siano in grado di leggere tutti i messaggi.
12. Fai in modo di accreditare l’indirizzo del mittente da una terza parte, in questo modo gli altri provider sapranno che sei un utente fidato.
13. Controlla la reputazione del tuo servizio di invio. DNSstuff.com ti mostra se è in una blacklist.
14. Fai in modo che gli utenti possano cancellarsi dalla tua lista, non permetterlo è anche illegale.
15. Tieniti aggiornato sulle leggi sulla privacy, sul comportamento dei fornitori di servizio e sulle tecnologie anti spam. La pratica dell’email marketing è costantemente in evoluzione, tenerti aggiornato di permetterà di seguire sempre le best practice.
Quali altri tecniche conosci e non sono inserite in questo elenco? Lascia un commento!
Liberamente tratto da HubSpot
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